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Features Instagram Stories: le ultime novità tra il 2021 e il 2022

Arrivano le nuove Features per Instagram Sories: opportunità concrete per aumentare l’engagement e costruire relazioni di valore con il target. E che aprono nuovi scenari per monetizzare i contenuti, facendo già discutere.

Federica Fasoli

Pubblicato il 2 Febbraio 2022
7 minuti

Instagram è sicuramente una delle piattaforme di social media più conosciute al mondo con milioni e milioni di utenti attivi ogni giorno. Il successo è dovuto a una serie di funzionalità che coinvolgono gli utenti e consentono loro di interagire con gli altri. Il 2021 è stato un anno veramente interessante per la piattaforma e il 2022 è iniziato con una novità di Instagram che nessuno si aspettava. 

Già nel 2021 il social aveva rilasciato due aggiornamenti molto interessanti, funzioni che a oggi sono disponibili a tutti e aiutano ad avere una spinta verso l’engagement. Stiamo parlando:

  • della durata delle stories – che è passata da 15 secondi fino a un minuto
  • della possibilità di condividere i link anche per gli account sotto i 10.000 follower tramite uno sticker. 

La novità di Instagram di inizio 2022 invece ha a che fare con la monetizzazione dei contenuti ed è una vera opportunità per i creators. Insomma, non ti resta che leggere l’articolo e scoprire qual è questa nuova feature che milioni di utenti stavano aspettando.

Quali novità nelle features delle Stories di Instagram

Con gli ultimi aggiornamenti inseriti nelle Instagram Stories puoi davvero aumentare il coinvolgimento dei tuoi followers. Questa funzione venne creata dal social proprio per aiutare i brand a raccontare la loro storia e mostrare la parte, possiamo dire, umana di un marchio, permettendo così alle persone di dare una “sbirciatina” dietro le quinte.

A oggi su Instagram sono circa 500 milioni le persone che guardano e creano storie, e una su tre afferma di essere più interessata ai brand che condividono clips, mostrando i loro prodotti o servizi e attimi di vita quotidiana.

Che ti piaccia o no farti vedere in video, è il caso di iniziare, perché le Instagram Stories aumentano davvero l’engagement, e spesso influenzano anche le decisioni di acquisto.

Vediamo, quindi, quali sono le novità inserite nelle storie di Instagram negli ultimi mesi e come utilizzare le nuove features per connetterti e interagire con il tuo pubblico target in modo autentico per costruire relazioni e fidelizzare i tuoi clienti.

Instagram Stories: la durata passa a 60 secondi 

La rivoluzione di Instagram passa attraverso la durata delle Stories. Avere a disposizione 60 secondi cambia totalmente la possibilità di fruizione dello strumento.

Prima di questo aggiornamento, se l’utente avesse voluto pubblicare una storia di durata superiore ai 15 secondi, si sarebbe ritrovato un contenuto frammentato, suddiviso su più clip, rendendolo meno attrattivo e poco naturale. Con il nuovo update invece è possibile registrare un video fino a 60 secondi, condivisibile attraverso una singola storia.

Questa funzione mira sicuramente a rendere l’esperienza utente migliore, garantendo una continuità nella visione di un video. Attualmente però, la funzione delle Long Stories sembra essere disponibile solamente sui dispositivi iOS, pertanto, gli utenti in possesso del sistema operativo Android dovranno attendere un altro po’ di tempo prima di sperimentare il minuto di stories su Instagram. 

Oltre alle Stories anche altri post potrebbero diventare esclusivi

Anche l’algoritmo di Instagram, come quello di altri social network, premia con maggiore copertura organica i post che ottengono più engagement. 

Secondo le statistiche sono i post carosello ad avere la meglio su questo social e costituiscono il 17% dei contenuti nel feed. Secondo una ricerca Hootsuite hanno una copertura 1,4 volte maggiore dei post tradizionali e ottengono il triplo dell’engagement.

Un consiglio che possiamo darti è quindi di utilizzare soprattutto questa tipologia di contenuto, chiamata anche post gallery, per raccontare nel dettaglio un prodotto o un servizio, oppure per parlare di curiosità legate alla tua attività o informare e insegnare con degli how to post.

Largo alla creatività insomma, e non solo attraverso i video Instagram.

Anche se, a proposito di video, non possiamo non citare i Reels. L’algoritmo di Instagram sembra che stia potenziando la copertura di questa funzione per due scopi ben precisi:

  • raggiungere e scavalcare il successo di TikTok
  • esporre gli account a nuovi potenziali follower, grazie alla sezione “Esplora

Quindi evita di riciclare i post da TikTok, Instagram è lì che ti osserva.

Su Instagram ora anche tu puoi condividere il link nelle storie 

Una delle novità più attese della celebre piattaforma e richiesta a gran voce dalla community era la possibilità anche per i “comuni mortali” di condividere un link tramite le proprie storie. In passato, questa feature era disponibile solamente agli account con un numero di follower pari o superiore a 10mila. Adesso, è accessibile a tutti

Secondo quanto affermato dal comunicato ufficiale di Instagram, la novità è stata introdotta perché condividere link è fondamentale per creare informazione di valore

“Dall’organizzare e sensibilizzare sulla giustizia e l’uguaglianza sociale, al parlare del benessere mentale, fino al presentare nuovi prodotti ai clienti, condividere link è fondamentale in molti modi – perciò adesso lo potranno fare tutti”.

Utilizzare questa nuova funzione è davvero molto semplice. Non devi far altro che aprire il tuo account Instagram e caricare una foto oppure un video sulle tue storie. Successivamente, seleziona lo sticker Link e aggiungi il link nell’apposito spazio.

Instagram ti offre anche l’opportunità di personalizzare il testo associato al link che vuoi pubblicare. Tutto ciò è stato pensato in un’ottica di maggiore personalizzazione dell’esperienza utente e dei brand, anche per la possibilità di cambiare il colore dello sticker.

L’introduzione di questa nuova feature, però, apre a panorami importanti da considerare anche dal punto di vista negativo. Visto che da questo momento in poi, tutti gli account saranno in grado di condividere link sulla piattaforma, potremmo ritrovarci di fronte a un aumento di situazioni di disinformazione o di incitamento all’odio.

Instagram però nel comunicato ufficiale ci tiene a precisare che lavorerà per garantire la massima sicurezza alla community disabilitando questa funzione agli account inclini a comportamenti scorretti. 

La prima novità del 2022: arrivano gli abbonamenti su Instagram

Ed ecco l’ultima delle novità lanciate dal social, una delle più interessanti che potrebbe rivoluzionare per sempre la piattaforma così come la conosciamo. Instagram introduce “Subscriptions” la funzione dedicata agli abbonamenti

Si tratta di un aggiornamento attualmente in fase di test che permette ai creators di condividere contenuti esclusivi e poter monetizzare con essi sotto forma di abbonamento.

Le iscrizioni riguardano per adesso due tipologie di contenuti: le live e le storie, a cui si potrà accedere solo attraverso la sottoscrizione di un abbonamento a pagamento. Quest’ultimo, inoltre, prevederà anche la presenza di un badge di colore viola per aiutare i creators a riconoscere gli abbonati tra i loro followers e costruire così una solida relazione con la propria community.

Attualmente, la funzione sembra essere disponibile solamente per 10 creators negli USA, coinvolti da Instagram nella fase di test, che avranno l’opportunità di scegliere un prezzo mensile di abbonamento tra 0,99 dollari e 99,99 dollari. 

L’obiettivo di Instagram è palese: evitare che ci sia un “fuggi fuggi” dalla piattaforma, come è già avvenuto per TikTok (notizia di qualche giorno fa che anche questo social voglia tentare di introdurre la funzione abbonamenti) e YouTube.

A dare conferma di questo, anche la dichiarazione di Adam Mosseri sul non voler trattenere alcuna percentuale sugli introiti degli abbonamenti almeno fino al 2023, poiché è giusto che i guadagni dei creators siano prevedibili, come per qualsiasi altro lavoro. “Gli abbonamenti sono uno dei modi migliori per avere un reddito regolare, che non dipende dal pubblico che inevitabilmente varia da una pubblicazione all’altra” – Adam MosseriSaranno sufficienti questi interventi per contrastare i principali competitor sulla scena social? Instagram a pagamento avrà lo stesso appeal sulle persone?

Instagram a pagamento, lo utilizzeremo ancora?

La scelta di Instagram sembra essere stata obbligata dalla necessità di differenziarsi dagli altri social competitor, ma virare sui contenuti a pagamento è davvero la decisione giusta per non perdere iscritti?

Oppure rischiamo di ritrovarci sommersi da creators che offrono abbonamenti, e quindi con una piattaforma non più aperta a tutti e con contenuti sempre meno spontanei e gratuiti?

Una riflessione che sorge spontanea e che vogliamo proporre anche a te, perché da una parte troviamo i creators felici di monetizzare e di valorizzare il loro lavoro creativo; dall’altra troviamo tutti gli altri, i followers, che rischiano di perdere la propria voce e di non avere più la libertà di accesso gratuito alla piattaforma.

Una situazione che potrebbe creare una crepa irreparabile nell’audience di Instagram e una somiglianza troppo spinta con Only Fans e quindi alla faccia del differenziarsi.

Il 2021 e il 2022 di Instagram

Come hai potuto vedere, il 2021 per Instagram è stato un anno davvero ricco di novità e di stravolgimenti. Il 2022 sembra essere iniziato con lo stesso passo grazie all’inserimento di Subscriptions, la nuova funzione abbonamenti, la quale dovrebbe consentire a tutti i creators di attivare dei piani a pagamento mensili per condividere contenuti premium con la propria audience, di maggiore qualità.

La creazione spontanea di Instagram Stories e la condivisione di attimi di quotidianità con i follower è un ottimo modo per creare coinvolgimento e iniziare a conoscere meglio il proprio target. Un’occasione da sfruttare, ma attenzione, non bisogna trascurare una solida strategia alla base, soprattutto ora che il social potrebbe diventare a pagamento.

A questo punto cosa scegliere per la propria azienda, la monetizzazione o la naturalezza dei contenuti?

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