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Rivoluzione iOS 14: cosa è davvero cambiato per noi marketer?

Iride News

Pubblicato il 18 Gennaio 2022
5 minuti

L’aggiornamento di iOS 14 ha creato più di qualche problema ai marketers che giornalmente smanettano sulle campagne pubblicitarie. Bisogna, infatti, esaminare con attenzione il pacchetto software, poiché si parla di sicurezza per i possessori di un iPhone.

Cosa cambia con iOS 14 realmente? È vero che le campagne su Facebook e Google hanno subito dei drastici peggioramenti? 

I cambiamenti non avvengono mai per caso. E spesso sono delle sfide a cui dobbiamo far fronte nel migliore dei modi per evolvere. Anche nei business online è così, e un recap dei cambiamenti apportati dall’ultima release di Apple per un professionista del marketing è molto utile, perché influisce sui permessi di tracciamento dei dati e quindi sull’efficacia degli annunci di Facebook.

Le modifiche più importanti dell’aggiornamento di iOS 14 riguardano la privacy e la condivisione dei dati, e quindi l’App Tracking Transparency Framework (ATTF) di Apple, che vuole offrire agli utenti una scelta più trasparente per proteggere la loro privacy e le loro informazioni.

Release iOS 14: cosa cambia?

Apple ha annunciato il suo ultimo sistema operativo per iPhone, iOS 14, alla Worldwide Developers Conference il 22 giugno 2020.

La nuova release di Apple abbraccia l’intenzione di garantire maggiore importanza alla privacy dei dati. Pertanto, le strategie delle aziende incentrate sul cliente devono tener conto di questo nuovo approccio.

L’aggiornamento di iOS 14 ha creato più di qualche problema ai marketers che giornalmente smanettano sulle campagne pubblicitarie. Bisogna, infatti, esaminare con attenzione il pacchetto software, poiché si parla di sicurezza per i possessori di un iPhone.

Cosa cambia con iOS 14 realmente? È vero che le campagne su Facebook e Google hanno subito dei drastici peggioramenti? 

I cambiamenti non avvengono mai per caso. E spesso sono delle sfide a cui dobbiamo far fronte nel migliore dei modi per evolvere. Anche nei business online è così, e un recap dei cambiamenti apportati dall’ultima release di Apple per un professionista del marketing è molto utile, perché influisce sui permessi di tracciamento dei dati e quindi sull’efficacia degli annunci di Facebook.

Le modifiche più importanti dell’aggiornamento di iOS 14 riguardano la privacy e la condivisione dei dati, e quindi l’App Tracking Transparency Framework (ATTF) di Apple, che vuole offrire agli utenti una scelta più trasparente per proteggere la loro privacy e le loro informazioni.

Release iOS 14: cosa cambia?

Data Protection, Mobile Application Concept. Above top view of woman holding and using smartphone, padlock icon with binary code on the screen. Personal information, online cyber securityApple ha annunciato il suo ultimo sistema operativo per iPhone, iOS 14, alla Worldwide Developers Conference il 22 giugno 2020.

La nuova release di Apple abbraccia l’intenzione di garantire maggiore importanza alla privacy dei dati. Pertanto, le strategie delle aziende incentrate sul cliente devono tener conto di questo nuovo approccio. 

È importante considera che, nel momento in cui l’utente autorizza un brand a utilizzare i propri dati, quest’ultimo sarà in grado di personalizzare la sua esperienza di acquisto a 360°. Si tratta di un semplice scambio e, spesso, i consumatori vogliono esattamente questo.

Devi sapere che GDPR e CCPA sono i modelli di autorizzazione più efficaci. Tuttavia, l’aggiornamento di iOS 14, non fa altro che velocizzare il processo inerente alla privacy dei dati. Ad oggi, infatti, i brand non possono semplicemente ottenere l’autorizzazione da parte dell’utente; questi ultimi, invece, devono essere consapevoli di accettare l’utilizzo dei dati su ogni app e sito. 

Ecco, quindi, che si pone una nuova sfida per i marketers: trovare nuovi modi per raccogliere i dati e garantire la stessa personalizzazione dell’esperienza di acquisto. 

Il nuovo messaggio di Apple

Con l’applicazione dell’App Tracking Transparency framework (ATT) di Apple, gli utenti devono autorizzare in maniera esplicita siti web e app alla raccolta di dati. 

Ci sono due opzioni:

  • Consenti tracciamento;
  • Chiedi all’app di non tracciare.

 

Ci sarà un simil opt-in per ogni altra app utilizzata dai clienti e per ogni sito che visitano. Qualora il tracciamento dovesse essere disattivato, Facebook potrebbe tener traccia di alcuni dati, ma sicuramente in misura minore rispetto al passato. 

IDFA: solo un lontano ricordo 

La maggior parte delle aziende si è affidata all’utilizzo dell‘Identifier for Advertisers di Facebook per monitorare i comportamenti dei clienti. Ciò avveniva attraverso un ID univoco associato al dispositivo, l’identificatore per gli inserzionisti (IDFA), una stringa casuale di numeri e lettere assegnata da Apple.

Praticamente un codice, utilizzato da marketers e inserzionisti per fornire pubblicità personalizzata senza conoscere i dettagli personali dell’utente del dispositivo, e per attribuire le installazioni di app di determinati eventi in-app a campagne di marketing specifiche.

Oggi, l’IDFA è stato rimosso

Nel 2020, le versioni precedenti di iOS consentivano agli utenti di limitare il monitoraggio degli annunci. In quell’anno solo il 30% lo ha disattivato. Invece, nel 2021 le cose sono cambiate enormemente: stime affermano che il numero di clienti che potrebbe condividere le proprie informazioni scenderà fino al 10% o al 15%. 

Finestra di attribuzione più breve

La finestra di attribuzione di Facebook si è ridotta drasticamente. Infatti, con la nuova release di iOS 14, arriva solamente a 7 giorni poiché Apple ha introdotto modifiche che hanno influenzato il modo in cui si ricevono ed elaborano gli eventi di conversione da strumenti come il pixel di Facebook, appunto.

Tali modifiche riguardano le aziende che pubblicizzano app per dispositivi mobili, ma anche quelle che ottimizzano, targetizzano e segnalano eventi di conversione web.

Un periodo di tempo di attribuzione più lungo consente di raccogliere dati migliori da parte dei business. Molti brand ritengono che la modifica alla finestra di conversione potrebbe portare ad una riduzione delle entrate del 20% (anche se sembra in realtà che non saranno completamente perse). 

È necessario, quindi, per chi si occupa di marketing cambiare il modo in cui si tracciano i dati e riportano le entrate. 

Monitoraggio degli eventi limitato

L’ultimo aggiornamento di Apple non interferisce solamente in termini di finestra di conversione, ma anche in termini di eventi che possono essere tracciati. Infatti, Facebook limiterà il monitoraggio dei dati a un massimo di otto eventi per campagna

Qualora decidessi di realizzare una campagna con un numero di eventi superiore, verrà messa in pausa. 

In definitiva, sarai in grado di tracciare un quantità di dati inferiore e ciò andrà ad incidere sulla tua visione del cliente finale. Dovrai anche scegliere quali eventi sono importanti per il tuo business perché non sarai in grado di tracciarli tutti. 

Meno dati raccolti, meno rapporti e dati in silos 

Fondamentale per l’ottimizzazione, i rapporti sugli aggiornamenti di iOS 14 saranno meno completi e più sporadici: alcuni potrebbero subire un ritardo di 24-48 ore.

Tutto ciò potrebbe portare alla raccolta dei dati in silos. Si tratta di una delle problematiche maggiori per chi si occupa di marketing, in quanto si hanno sempre meno dati a disposizione e un numero inferiore di modi per poter misurare le prestazioni. 

iOS 14 influisce sulla redditività e sulla raccolta dati

L’aggiornamento di iOS 14 influisce in maniera concreta sulle opportunità di un brand di personalizzare l’esperienza di acquisto dei clienti e coinvolgerli. Pertanto, le aziende di ogni settore devono mettere in campo nuovi modi per evitare di perdere redditività e continuare a portare flussi di denaro alle proprio casse. 

Inoltre, se hai bisogno di IDFA, devi assicurarti di ottenere il permesso dei tuoi utenti per tenere traccia dei loro dati attraverso il framework App Tracking Transparency di Apple

 

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